Noi non siamo specialisti

È vero, l’espressione suona strana in bocca a chi, come noi, si sta presentando, dal momento che la specializzazione è considerata un segno distintivo da mettere in mostra ad ogni occasione e di cui vantarsi. Non neghiamo che, di specialisti, il mondo abbia indubbia necessità. Anche se di veri specialisti, nonostante le dichiarazioni, ce ne sono abbastanza pochi. Ben vengano, quindi.

Ma noi no. Il nostro lavoro non può essere fatto da uno specialista e si inganna chi crede di potersi affidare ad uno di loro per assicurarsi la buona riuscita dei propri progetti.

Ma perché?

Perchè lo specialista è, per definizione, chi conosce tutto, o quasi, di una disciplina.
Recita il Dizionario Garzanti: “specialista....chi si è specializzato in un determinato ramo o attività o si è dedicato a studi particolari....”

Proprio così: “in un determinato ramo o attività”. Quello e non altri.
Lo specialista è colui che da un sintomo, da un indizio, riesce a determinare la causa di un malfunzionamento senza bisogno di indagini puntuali e dettagliate. Spesso, se richiesto, non riesce nemmeno a spiegare perchè la sua intuizione gli suggerisce quella determinata soluzione.

È la sua grande esperienza, infatti, che gli permettere di cortocircuitare la catena di ragionamento che, passo per passo, porterebbe (forse) un non specialista alle stesse conclusioni… ma in tempi e con dispendio di energie inaccettabilmente più elevati.

La visione sistemica

Quello che si guadagna in profondità di conoscenza, lo si paga però in termini di visione sistemica che, inevitabilmente, è più ridotta. E non parliamo di visione sistemica relativa alla disciplina della specializzazione. Altrimenti cadremmo in contraddizione.

No: parliamo di visione sistemica interdisciplinare. Parliamo di meta-visione, di conoscenze interdisciplinari che, sole, permettono al non-specialista di percepire il problema nelle sue molteplici sfaccettature e di proporre soluzioni che tengano conto dell’onnipresente complessità caratterizzante qualsiasi sistema.

Un esempio

L’ostinazione terapeutica di molti medici specialisti: l’obiettivo spesso non è quello di assicurare al malato la migliore qualità di vita (visione sistemica del paziente) ma quello di individuare la causa di una patologia (magari con esami invasivi molto nocivi per altri apparati del corpo) per rimuoverla ad ogni costo.

Un altro esempio.
Eccolo: specialisti in gestione che progettano e sviluppano sistemi gestionali software talmente rigidi che l’azienda, per implementarli, si trova costretta a cambiare completamente la propria organizzazione.
Ma, si dirà… la standardizzazione delle procedure… La standardizzazione proposta, in questo caso, è quella che permette al fornitore del software di realizzare i propri sistemi in modo modulare, senza tenere conto delle individualità aziendali, massimizzando il proprio profitto, non certo quello del Cliente.

La formazione

E questo avviene in tutti campi.
“Proporre progetti di formazione senza conoscere la didattica, la filosofia, la dinamica dei sistemi complessi, la comunicazione,la strategia d’impresa e molte altre discipline, significa trascurare la maggior parte delle proprietà e dei comportamenti che caratterizzano il “sistema utente”.

Come considerare, allora, queste proposte vere soluzioni?
Esse sono il risultato di inaccettabili semplificazioni del modello di mondo, di sistema, di azienda. E per questo sono destinate a non funzionare.
A cosa pensate che servano i corsi on line “belli, ma tanto belli che l’utente sarà invogliato a fruirli”, come i cartoni animati ? A niente. Sono belli solo per coloro che decidono di commissionarli: il Responsabile della Formazione, il Direttore Generale o chi decide di far “subire” quella formazione al proprio personale. E naturalmente sono molto utili alle società di formazione che li vendono a caro prezzo. Non servono certo agli utenti che, al contrario, li percepiscono come stucchevoli, inutili e demagogici. È ora di dire basta e di proporre soluzioni vere a necessità vere.

Cosa siamo

The Docks è nata intorno a questo paradigma: sviluppare competenze interdisciplinari profonde in tutti i settori della comunicazione e formazione.

Persone con esperienze e conoscenze profonde in molteplici discipline: didattica, comunicazione, processi cognitivi, strategia d’impresa. Ecco perchè i nostri Clienti ci confidano i loro problemi, ci parlano delle loro aspettative, ci raccontano le loro visioni e si affidano a noi per trovare soluzioni.

Il Cliente

Con oltre 500 anni di tradizione, il Gruppo Bancario nostro Cliente è oggi uno dei principali conglomerati bancari, finanziari, assicurativi e previdenziali italiani: conta oltre 1000 punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale che offrono prodotti di qualità e personalizzati a quasi 2 milioni di clienti.

Per motivi di riservatezza, faremo riferimento al Cliente con il nome di fantasia SailorBank.

La situazione

La SailorBank utilizza un sistema informativo basato su sistema operativo ormai inadeguato a supportare in modo efficace ed efficiente le esigenze interne e di mercato.

Viene decisa allora una migrazione che comporterà l’adeguamento delle procedure. Con l’occasione, si decide anche un aggiornamento delle stesse con l’introduzione di nuove funzionalità.

La soluzione

Viene progettata una serie di corsi on line che:

  • illustrano le schermate delle procedure in modo interattivo immediato e snello
  • contengono approfondimenti alla normativa
  • evidenziano le differenze rispetto alle modalità operative precedenti
  • esplicitano il processo logico da seguire nell’utilizzo delle procedure
  • sono modulari in modo da poter essere utilizzati per “assemblare” percorsi formativi diversi per differenti profili.
  • definiscono chiaramente gli obiettivi didattici e riassumono le competenze che l’utente dovrebbe aver acquisito nello studio.

L’esito finale

Il progetto ha raggiunto completamente l’obiettivo di formare tutto il personale in tempi molto brevi e in modo esaustivo, consentendo di limitare l’impatto della migrazione sul livello di servizio offerto ai Clienti. La soddisfazione del Management aziendale è stato raggiunta anche grazie alla capacità di The Docks di progettare i corsi quasi in parallelo alle attività di sviluppo delle nuove procedure. Questo ha consentito di:

  • erogare la formazione immediatamente prima e contemporaneamente alla messa in linea delle procedure
  • assicurare la completa aderenza del contenuto dei corsi alle procedure.

Qualche considerazione

Cosa significa offrire il miglior servizio possibile al Cliente? Nel campo della formazione molti sono gli attori che propongono corsi di buon livello. Pochissime sono però le strutture sufficientemente elastiche per “stare al passo” con lo sviluppo del software oggetto del corso. Pensiamo a ciò che avviene nella realtà “vera”:

  • la formazione deve essere evidentemente erogata su procedure nuove
  • il corso deve necessariamente essere rilasciato agli utenti immediatamente prima della procedura
  • il corso allora deve essere sviluppato quando ancora lo sviluppo della procedura non è terminato
  • la Società che sviluppa il corso deve essere in grado di recepire qualsiasi variazione di contenuto del corso senza introdurre ritardi nella consegna

Quante volte viene invece fatto firmare al Cliente, per accettazione, lo story- board con almeno un mese di anticipo sulla consegna? Il documento così approvato viene utilizzato per lo sviluppo del corso senza che modifiche di sorta possano essere apportate ai suoi contenuti.
Intanto la procedura che il corso dovrebbe illustrare, cambia per mille motivi. Il risultato è un corso che non è mai veramete aggiornato, differendo dalla procedura informatica per tutte le modifiche intervenute dopo la firma di accettazione.

Ecco cosa intendiamo per servizio di qualità. Non l’accuratezza grafica. Non l’adeguatezza didattica. Queste sono cose che riteniamo scontate.

Servizio di qualità è, per noi, l’assicurazione che diamo al Cliente di seguirlo nelle sue esigenze, per fornirgli una soluzione reale, non un altro problema da gestire. Significa recepire ogni più piccola modifica fino al giorno prima della consegna.

Significa non richiedere mai firme di approvazione degli storyboard: non vogliamo vincolare il Cliente, bensì aiutarlo affiancandolo nel Suo processo organizzaztivo.

Il Cliente

Con 787 filiali, ed una posizione di leadership in una provincia del nord Italia dove sono operativi più di 350 sportelli, la banca, che conta circa 7.600 dipendenti, costituisce uno dei principali gruppi bancari in Italia.

Per motivi di riservatezza, faremo riferimento al Cliente con il nome di fantasia CliffHangerBank.

La situazione

La CliffHangerBank stabilisce con una nota Società (la chiameremo BossCard) di carte di credito un accordo di partnership pluriennale per lo sviluppo del comparto. L’obiettivo commerciale dell’azienda è quello di aumentare la redditività della monetica attraverso:

  • maggior numero di emissioni di carte BossCard
  • più elevato utilizzo delle carte di credito
  • fidelizzazione della clientela
  • definizione di proposte personalizzate per i segmenti più profittevoli

Gli obiettivi

Gli obiettivi che la formazione deve raggiungere, per rendere possibile la realizzazione della nuova strategia di Gruppo, sono:

  • migliorare la conoscenza del mondo delle carte di pagamento
  • presentare la strategia di CliffHangerBank ed il portfolio prodotti di BossCard
  • fornire argomentazioni per un corretto collocamento delle carte
  • rispondere a domande e dubbi sul mondo delle carte di pagamento

Dopo un’attenta analisi dei contenuti della formazione e delle caratteristiche del target, viene deciso di implementare una soluzione formativa online.

La soluzione

Le caratteristiche della soluzione sono:

  • contestualizzazione degli argomenti del corso, simulazioni
  • elevata interattività (avatar di utente e clienti)
  • supporto continuo all’utente con spiegazioni e approfondimenti
  • nessuna metafora: ciò che succede nella realtà è ciò che succede nel corso (contestualizzazione) e, quindi, ciò che succede nel corso diventa ciò che succede nella realta (comportamento)

L’esito finale

Il progetto si è concluso con la soddisfazione di tutti gli utenti e, conseguentemente, del Top Management di CliffHangerBank. Si è registrato un tasso di completamento del corso superiore al 90%. Molto importante per capire la portata del progetto sul comportamento degli utenti è il clima che si è creato attorno a questo “evento”.
Prima dell’erogazione, il corso è stato annunciato e sono stati coinvolti alcuni “key users” nella valutazione del prototipo e i loro suggerimenti sono stati recepiti e implementati nella versione definitiva.

Questo modo di lanciare l’iniziativa ha confermato che il coinvolgimento dell’utenza non era soltanto la solita dichiarazione del management.
Sentendosi, ed essendo, coinvolti nel processo di definizione di un prodotto a loro destinato, non hanno avuto problemi ad accettarlo e a fruirlo con partecipazione.

Questo sentimento è stato “trasmesso” anche ai non key users contribuendo a generare aspettative e a diffondere il coinvolgimento personale nell’iniziativa. La gente parlava del corso prima ancora che questo fosse disponibile e manifestava apertamente aspettative prima di allora mai rese evidenti per altri progetti.

Qualche considerazione

Riteniamo che la motivazione debba essere ottenuta con interventi organizzativi che soltanto l’Azienda può realizzare.

Abbiamo sempre sotenuto che il corso non può essere in alcun modo “automotivante”. Deve essere però ciò che gli utilizzatori si aspettano veramente: informazioni, aiuti, realtà simulata. Diffondiamo uno o più prototipi prima dell’erogazione finale per far partecipare le persone al processo di sviluppo: il coinvolgimento fin dalle primissime fasi induce senso di appartenenza ed esalta la motivazione.

E, attenzione, non fingiamo di volerli coinvolgere… se ne accorgerebbero immediatamente e la reazione sarebbe implacabile.

Il Cliente

È una Società Peritale la cui attività è dedicata all’accertamento e alla definizione dei sinistri. Opera attraverso strutture differenziate per la perizia su “sinistri di frequenza” e “sinistri complessi”. Per motivi di riservatezza, faremo riferimento al Cliente con il nome di fantasia InsuranceRUs.

La situazione

Centralizzazione delle procedure e necessità di formare continuamente nuovi periti e verificatori portano il Cliente a decidere l’erogazione di corsi multimediali on line. È la prima esperienza di formazione a distanza. In suranceRUs non dispone di LMS.

Gli obiettivi

  • diffusione delle concoscenze a periti e verificatori sulle nuove procedure centralizzate
  • addestramento dei nuovi assunti in tempi rapidi, con uniformità e al momento dell’entrata in azienda
  • diminuzione del carico di formazione sui verificatori “anziani” a cui finora è richiesto di formare le nuove leve
  • necessità di trasferire ai nuovi assunti le best practices di interazione con le parti e di gestione, anche emotiva, del cliente

La soluzione

Le caratteristiche della soluzione sono:

  • contestualizzazione degli argomenti del corso
  • elevata interattività (avatar di utente e clienti) e test autovalutativi intermedi
  • supporto continuo all’utente con spiegazioni e approfondimenti
  • implementazione di un LMS open source per le sue caratteristiche di affidabilità, economicità, indipendenza da un provider di tecnologia

L’esito finale

Soddisfazione di utenti e Management hanno caratterizzato il progetto. Fin dalle prime fasi del trasferimento di know-how all’instructional designer, gli esperti di InsuranceRUs hanno dimostrato la massima disponibilità. Ciò testimonia una volta ancora che il coinvolgimento del Top Management è indispensabile.

Sviluppare competenze interdisciplinari

The Docks è nata intorno a questo paradigma: sviluppare competenze interdisciplinari profonde e articolate.

La nostra visione sistemica ci mette in grado di proporre soluzioni vere, adeguate alla complessità di ogni sistema umano… soluzioni vere per vere esigenze.
Questo ci permette anche di affrontare i problemi dei settori industriali più diversi, con la sicurezza di poter offrire una progettazione di qualità.
Dal settore bancario-assicurativo, a quello della GDO, dalle imprese di manufacturing a quelle di servizi: parliamo la lingua del Cliente, conosciamo i Suoi problemi, le Sue aspettative, le Sue necessità.
Condividiamo la Sua visione
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Banche e Assicurazioni

Spesso la formazione deve contribuire a omogeneizzare procedure e modalità operative in strutture derivanti dalla fusione di molte realtà, a seguito di operazioni di M&A.
In altri casi, l’adeguamento dei sistemi informativi è l’occasione per un aggiornamento a seguito di nuove funzionalità introdotte a beneficio sia degli utenti interni che dei Clienti della Banca.
La normativa e gli accordi sindacali costituiscono altrettante spinte di mercato o interne al ricorso alla formazione online.

Anche in assenza di progetti che potremmo definire, con un’espressione omnicomprensiva, di change management, l’evoluzione fisiologica degli strumenti informatici introduce la necessità di formare gli utenti sulle nuove procedure.
I contenuti si prestano in modo eccellente allo sviluppo di simulatori. Di grande potenza e utilità formativa, questi sono però ancora accettati con rilutanza dalle Aziende che preferiscono corsi online “tradizionali” per motivi di costo, tempi di sviluppo e, non ultimo, per mentalità.

Grande Distribuzione

Elevato turn over (magazzinieri), personale talvolta non specializzato (operatori dei banchi di alimentari), sitazioni potenzialmente critiche da gestire con competenza (pagamenti, furti), normativa stringente (HACCP) sono tutti fattori che determinano la necessità di formazione specilistica per profili professionali molto diversi. La frammentazione geografica delle strutture impone l’utilizzo di corsi in autoistruzione che possono garantire rapidità di intervento, omogeneità di erogazione e tempestività.

Questo è il terreno della contestualizzazione: il corso migliore è quello che “immerge” l’utente nell’operatività quotidiana, che gli fa vivere le situazioni in cui si troverà a lavorare. Sconsigliamo l’utilizzo di metafore che, se da un lato, “abbelliscono” il corso, dall’altro si rivelano dannose per l’apprendimento.

Servizi

È un settore molto vasto. I problemi e le esigenze sono quindi molto diversi e devono essere delineati caso per caso a seconda che si tratti di formazione tecnica specialistica, commerciale, gestionale, logistica o altro.

Un esempio per tutti: le associazioni professionali

La competitività è spesso il fattore trainante di molti processi aziendali. Servizi diversificati e velocità nell’offerta sono le componenti vincenti. Per essere protagonisti, i processi aziendali devono essere sempre adeguati alle sfide del mercato: marketing, amministrazione e finanza, sistemi informativi, logistica.
Le aziende di servizi hanno capito, forse per prime, che strumenti e processi sono governati dalle persone e che queste costituiscono il grande investimento per continuare a crescere.

La crescita Aziendale è la manifestazione della crescita degli individui il cui sviluppo è reso possibile dalla formazione.
Gobalizzazione, accorpamenti e integrazioni hanno avuto effetti dirompenti sulle aziende di servizi. E molte Associazioni professionali, sensibili alle strategie aziendali e lungimiranti, hanno incominciato ad offrire un reale valore aggiunto ai propri iscritti: lo sviluppo delle competenze e la formazione continua.

Per la loro posizione privilegiata, queste Associazioni possono agire in modo cross-company, valicando i confini dell’impresa e rivolgendosi alle persone. Possono favorire, con la loro azione, la crescita imprenditoriale dell’individuo, a tutto vantaggio anche della Società in cui questo presta la propria opera.

L’elevato numero di utenti che possono raggiungere contribuisce a mantenere bassi i costi di sviluppo in rapporto al ritorno atteso. La loro conoscenza delle aspettative delle Aziende e delle competenze disponbili, ne fanno attori privilegiati per la puntuale definizione di piani formativi mirati ed efficaci che possono colmare il gap tra domanda e offerta di conoscenza.

È a loro che sempre più frequentemente e sempre più entusiasticamente ci rivolgiamo.