The Docks a Tuttofood 2017

Una giornata a Tuttofood, incontri, visita a clienti, verifica di alcuni lavori, curiosità, innovazioni, stanchezza, meraviglia, nutrimento per gli occhi, per lo spirito e per la pancia.

La visita a fiere, anche di settori molto diversi, restituisce quasi sempre una grande stanchezza fisica, ma un grande giovamento per lo spirito.
Quella fantastica iniezione energetica che immancabilmente ti coglie e ti rende subito ottimista e fiducioso nei confonti della capacità umana di produrre innvazione, di condividere progetti, di partecipare allo sviluppo delle idee, ecc.

Le persone danno il meglio di se stessi, sono sorridenti, gentili e disponibili, gli spazi sono curati, oridinati, funzionali e i prodotti esposti sono fantastici, ben disposti, bene illuminati e tirati a lucido.
Perchè non siamo capaci a stabilizzare questi valori nel quotidiano?
Anche solo una parte di quella meravigliosa atmosfera energetica, quella predisposizione e atteggiamento positivo portato nella vita di tutti i giorni renderebbe tutto molto più semplice e costruttivo e produrrebbe risultati fantastici !!

Una menzione speciale ad una azienda pugliese che produce e distribuisce olio, pasta, olive, ecc. per la qualità di prodotti, innozazione, stile e presentazione del packaging: Frantoio D’Orazio.it
(il sito non funziona molto bene ma è in fase di rifacimento, il catalogo cartaceo è semplice e di qualità eccellente).

Dati e sensazioni

A parte queste divagazioni personali TUTTOFOOD 2017 ha consolidato il numero di visitatori rispetto all’edizione Expo 2015, ecco alcuni dati:

80.146    i visitatori professionali
2.850     espositori
3.150     buyer profilati
150     i paesi di provenienza

Tra i buyer, particolarmente numerose le delegazioni dai Paesi target di questa edizione – USA, Canada, Sud America, Germania e Paesi del Golfo – con presenze interessanti anche da mercati storici come Francia, Benelux e Regno Unito e da quelli a maggiore tasso di crescita quali Cina, India, Sudest Asiatico, Africa, anche grazie alla stretta collaborazione con ICE Agenzia che ha portato in Tuttofood 250 nuovi buyer.

Abbiamo letto alcune dichiarazioni di uno dei dei più importanti importatori indiani, con sede a Mumbai: “Dopo quella nazionale e la vicina cinese, la cucina italiana è la terza preferita dagli indiani. Il consumatore medio-alto è ormai in grado di distinguere tra imitazioni e prodotti autenticamente Made in Italy, che sono molto ricercati sia per il consumo domestico sia nel fuori casa”.

Per Nina Liu, Assistant General Manager della catena cinese Tube Station, “la classe media comincia ad apprezzare anche gli aspetti salutari del cibo italiano, ad esempio scegliendo olio d’oliva extravergine. La moda del momento però è il vino, in particolare rosso. A Tuttofood troviamo prodotti sia per le esigenze salutistiche, sia per quelle di tendenza”.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti – primo mercato extraeuropeo per l’export F&B italiano – ci riferiscono che erano presenti ben 18 buyer di Walmart, che proprio a TUTTOFOOD hanno siglato con ICE Agenzia un accordo che porterà sugli scaffali dei 3.600 supermercati della catena una gamma di produttori piccoli e medi di qualità sotto un brand tutto italiano.

Un grande saluto alle aziende nostre clienti che erano presenti e alle quali facciamo auguri di buon lavoro e vi ricordiamo che la prossima edizione è in programma a fieramilano dal 6 al 9 maggio 2019.

Saluti a tutti