Tassa di Stazionamento per la Nautica. Un po’ di buonsenso

Ci volevano tre imprenditori illuminati, tre uomini di buonsenso come Alberto Amico, Paolo Vitelli e Fulvio Luise per elaborare e sostenere una proposta che tra le tante circolanti in questi giorni per salvare la nautica, appare quella più logica, sostenibile e appunto pervasa di un oggi necessario “buonsenso civico”.

Scarica il file degli emendamenti completo

Emendamento_art16_Decreto.pdf

Personalmente la condivido moltissimo, forse non passerà travolta come è in questo momento nella convulsione degli emendamenti di ben altro peso sociale e …umano.. al Provvedimento Monti. Incrociamo le dita e speriamo.
Ma comunque andranno le cose questo documento rimane a memoria di coscienza di Governo, Politici ed Amministratori nella speranza che anche tra loro possa prevalere il buonsenso.
In ogni caso, questi i punti cardine della proposta.
• La Tassa diventa un’imposta relativa alla proprietà e non più al transito delle barche nelle nostre acque. È cioè un incasso certo per lo Stato in quanto vincolato alla proprietà della barca, ovunque essa si trovi, anche all’estero.
• È a “saldo positivo”, cioè porta allo Stato più introiti. È anche facile fare il conto, sapendo quante barche da diporto sono immatricolate in Italia. Viceversa prevedere un introito per quelle, italiane e straniere, che transitano nelle nostre acque significa fare una scommessa.
• Non incentiva i diportisti italiani all’esodo verso i porti esteri di confine, né disincentiva gli stranieri a raggiungere le nostre coste
• Non è tacciabile di incostituzionalità in quanto non chiede quattrini agli stranieri. Non si capisce a quale titolo spetti ad un diportista francese, tedesco americano o russo accollarsi l’onere di salvare i debito pubblico italiano.
• È più equa in quanto, pur garantendo introiti certi per l’erario, applica dei valori più contenuti su base annua ed introduce il concetto di vetustà

 

Come dire di no ad una proposta così ragionevole ?
La nautica riunita finalmente in un Cluster sta rispondendo con coscienza e responsabilità alla richiesta di aiuto per salvare il Paese, chiede solo altrettanto senso di coscienza da parte del Governo…. Speriamo bene…abbiamo il dovere di farlo fino ad un minuto prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Lorenzo Pollicardo
Yachting Division TheDocks